Nel discorso di insediamento della seconda carica dello Stato, l’on. La Russa propone, oltre al 25 Aprile, il 2 Giugno, il 1° maggio, anche il giornata della nascita del regno d’italia, che dovrebbe essere festeggiata da tutti per non essere divisiva…
Se non ricordo male pero’ siamo in una Repubblica, e ne festeggiamo la nascita il 2 giugno. Questa e’ la data da festeggiare. Esattamente come il 25 aprile, data che rappresenta la chiusura della nera parentesi del ventennio fascista; “La Repubblica Italiana nacque il 2 giugno 1946, in seguito ai risultati del referendum istituzionale indetto quel giorno per determinare la forma di stato dopo la fine della seconda guerra mondiale. I risultati furono proclamati dalla Corte di Cassazione il 10 giugno successivo” (Fonte quirinale.it)
Mi domando come mai dovremmo in epoca repubblicana festeggiare una riccorrenza monarchica… La legge 17 marzo 1861 n. 4671, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del Regno d’Italia del 17 marzo 1861 (formalmente però una legge del Regno di Sardegna) sancì l’assunzione da parte del monarca sabaudo del titolo di re.
Quindi per non essere divisivi propongo come festa nazionale anche la nascita di Roma (si dovesse incazza’ Romolo senno’) il 21 aprile 753 avanti Cristo e visto che ci troviamo anche la nascita di Carmine Donatelli Crocco, 5 giugno 1830, non brigante com’e’ stato velocemente liquidato ma come capo partigiano del sud.
Ciauz Red-Pinguini… Ogni tanto facciamocela pure una risata…