E cosi’ il ministro leghista con delega al Mojto del Papete continua il suo martellare sull’energia nucleare. Gia’. secondo lui rimettere le centrali risolverebbe il problema dell’energia di cui ha bisogno l’Italia… ma per ora puo’ solo fare proclami visto che ci sono stati 2 referndum che hanno sancito la volonta’ degli italiani a non voler avere nulla a che fare con l’atomo.

Ovviamente ci riprova sventolando la volonta’ popolare… ma bisogna vedere un po’ se il gioco vale la candela…

Facciamo un pochettino il punto sulla situazione…

1) Quante centrali ci servono…
Al momento, ed e’ una valutazione media, servirebbero circa 30 Centrali per sopperire al fabbisogno energetico (stiamo parlando della sola corrente elettrica) dell’Italia.

2) Quanto costa una centrale nucleare…
A spanne, ma in rete si puo’ trovare un valore piu’ preciso, per una (UNA SOLA) servono circa 3 MILIARDI di euro… combustibile escluso ovviamente

3) il combustibile
Altro tasto dolente… cosa usiamo come combustibile? Uranio, Torio, Cosa? Tutto materiale che non e’ infinito e che soltanto la Cina e gli Stati Uniti ne divorano una quantita’ colossale, con ovvie ricadute sul prezzo…

4) In quanto tempo la costruiamo…
Hannah Ritchie, ricercatrice dell’Università di Oxford e curatrice del progetto Our world in data, ha analizzato i tempi di costruzione di oltre 600 reattori nucleari costruiti nel mondo a partire dagli anni Cinquanta.
Nello specifico per quanto riguarda le tempistiche più recenti di Paesi come Francia, Stati Uniti e Regno Unito, i progetti di costruzione in questi Paesi hanno accumulato ritardi. Per esempio la costruzione dei due reattori Vogtle-3 e Vogtle-4 (Reattori PWR di II generazione), negli Stati Uniti, è iniziata nel 2013: se entrambi diventassero operativi entro quest’anno (2023 ndr), ci saranno voluti dieci anni per costruirli. La realizzazione del reattore Flamanville-3 (reattore nucleare europeo ad acqua pressurizzata, meglio noto con la sigla EPR (European Pressurized Reactor o Evolutionary Power Reactor) è un reattore nucleare ad acqua in pressione di generazione III+) in Francia è iniziata nel 2007. A dicembre 2022 la società Électricité de France (Edf) ha annunciato un ulteriore ritardo dell’inaugurazione del reattore, ora attesa per il primo trimestre del 2024, con un costo complessivo di realizzazione di 13 miliardi di euro. Secondo l’agenzia stampa Reuters, nel 2004, quando il nuovo reattore era stato annunciato, i costi finali erano stati stimati in circa 3 miliardi di euro, con l’inaugurazione inizialmente prevista per il 2012. La costruzione del reattore Olkiluoto-3, collegato alla rete in Finlandia a marzo 2022, era iniziata ad agosto 2005, circa 17 anni prima.
Al 1 Luglio 2022, secondo l’ultima edizione del World nuclear industry status report (Wnisr), un report indipendente che ogni anno fa il punto sullo stato dell’industria nucleare nel mondo, il tempo medio dei 53 reattori al momento in costruzione e’ di 7 (SETTE) anni… salvo varianti in corso d’opera… che in Italia sono la regola
Quindi la costruzione delle centrali smonta uno dei cardini che sostiene la questione da parte del governo… che ci serve energia al piu’ presto… 7 annni (se ci va bene non sono al piu’ presto)

5) Infine la domanda delle domande… DOVE FARLE???
Eh si… perche’ non si possono fare ovunque… serve un posto con tanta, tantissima acqua… e i fiumi in Italia non hanno chissa’ quali portate… anzi… no… il PO sarebbe adatto… l’Adice anche… quindi possiamo metterle lungo questi fiumi con buona pace delle popolazioni Lombarde, Piemontesi, Emiliane, Toscane, ecc… lo accetteranno?

Oltre a queste, che ovviamente sono solo delle ricerche fatte in rete e quindi disponibili a tutti, va aggiunto il cosiddetto DECOMMISSIONING, cioe’ lo smantellamento e lo smaltimento dei prodotti del funzionamento della centrale (stiamo parlando dei fanghi, dei tubi che sono stati a contatto con materiale e ACQUA PER IL RAFFREDDAMENTO RADIOATTIVA, il combustibile esausto, ecc. ecc.

E ricordo al sig. ministro che ancora non esiste il famoso centro nazionale per lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi, dove li mettiamo??? sotto il tappeto? Anche gli americani, che hanno i deserti, hanno problemi e non hanno risolto nemmeno loro il problema, E la smetta di dire che faremo in Italia le centrali di IV generazione… quelle non esistono

Quindi ricapitolando… 30 centrali, combustibile in esaurimento come il petrolio, costi stratosferici (30centrali motiplicato 3 miliardi di euro fanno 90 miliardi di euro… solo per la costruzione…), mah!

Sono sicuro pero’ che questi proclami saranno fino alle elezioni… ovviamente nessuno dei politici oggi in parlamento e al governo si giochera’ la carta nucleare col rischio di perdere la poltrona…
Ovviamente si ribattera’ che abbiamo le centrali a pochi chilometri dal confine… vero… ma piano piano le stanno spegnedo tutti… bisogna trovare altri modi di produrre energia…

Secondo questi signori questo rolverebbero la nostra fame di energia… peccato che le macchine non vanno a corrente, ma a benzina/diesel/gpl/metano… le caldaie delle nostre case vanno a gas, le nostre cucine pure… e questo come lo risolviamo? per caldaie e cucine si potrebbe pure fare tutto con l’elettricita’ ma quanto costerebbe ai cittadini? e l’acquisto della auto elettriche che costano mediamente il 30% in piu’ il singolo cittadino se lo sobbarchera’?

Vogliamo cominciare a fare qualcosa? una legge con 1 solo articolo… TUTTE LE COSTRUZIONI NUOVE O DA RISTRUTTURARE DEVONO AVERE PANNELLI SOLARI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA E ACQUA SANITARIA. Questo si che si farebbe in maniera immediata…

Un’ultima cosa… propongo che chi vuole le centrali se le tenga sotto casa.. quindi caro ministro… se la metta sotto casa… sono un NIMBY (inglese per Not In My Back Yard, “Non nel mio cortile”)? SI LO SONO!

Ciauz Red-Pinguini… alla prossima…

P.S. prima che i fautori dell’atomo mi attacchino… so benissimo che i reattori di Iv generazione esistono, ma vorrei ricordare che io sto parlando di centrali di produzione e queste NON CI SONO!!! Al momento sono operativi quattro reattori sperimentali considerabili tecnologicamente simili a come saranno i reattori di IV generazione: Beloyarsk-4 (BN-800), Beloyarsk-3 (BN-600) e 2 reattori a Shidao Bay-1 (HTR-PM).

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