Vitantonio Lovallo, detto Zitòn, è l’uomo più longevo d’Italia con 112 anni compiuti lo scorso 28 marzo 2026. Nato ad Avigliano in Basilicata, rappresenta un simbolo vivente di resilienza e longevità, certificato dall’Istat e dal Gerontology Research Group.

Vitantonio nacque il 25 marzo 1914 (registrato il 28), in una modesta casa di pietra nella frazione Sarnelli di Avigliano, condividendo lo spazio con gli animali della famiglia. A 16 anni iniziò a lavorare come pastore e mulattiere, curando campi di grano e mais; fino a 103 anni pascolava le pecore e a 106 gestiva il vigneto personally. Sposato nel 1936 con la moglie defunta a 98 anni nel 2015, ebbe quattro figli (uno perso per meningite).

Durante la Seconda Guerra Mondiale fu soldato al fronte, catturato in Grecia dai tedeschi nel 1943 e internato nello Stalag VIII C fino al 1945, dove scrisse un diario custodito dalla nipote Sara, pieno di amore per la vita nonostante le sofferenze. Ha vissuto guerre mondiali, la Spagnola, il Covid (vaccinato con quarta dose a 108 anni) e innumerevoli cambiamenti storici.

La sua salute si deve a vita attiva, dieta mediterranea lucana (legumi, verdure, olio d’oliva, poca carne), relazioni familiari forti e passione per la terra; prende solo cardioaspirina e non ha mai guidato o usato bicicletta. Vive con le figlie Lucia (88 anni) e Maria (79), supervisionando ancora animali domestici.

Dal 31 marzo 2024 è decano maschile d’Italia, secondo in Europa e quarto al mondo; terzo uomo italiano più longevo di sempre (nato e vissuto qui). L’Istat lo conferma primatista per il secondo anno nel report “Centenari d’Italia”.

Cari auguri, nonno Vitantonio! A 112 anni sei un’ispirazione per l’Italia intera, testimone di storia e forza lucana. Che il Padreterno ti conceda altri anni di serenità nella tua amata Sarnelli. Tanti auguri da tutti noi!

Di Admin