Eccoli che tornano… cambiano i modi, cambiano le “maschere” ma l’atteggiamento e il fine ultimo e’ sempre lo stesso.
Oggi non li vediamo in orbace, ne’ a fare il salto nel cerchio di fuoco (anche perche’ parecchi non avrebbero la prestanza fisica necessaria), ma l’atteggiamento da Minculpop (minculpòp s. m. [accorc. di Ministero della Cultura Popolare]. – Nell’Italia fascista, denominazione abbrev. del ministero per il controllo degli affari culturali, della stampa e delle pubblicazioni in generale Cit. da Treccani Online) ce l’hanno tutto.
L’ultima perla e’ la difesa da parte del ministro per la cultura e il merito (termini sono scritti in minuscolo apposta ndr), durante un’intervista, dell’emendamento alla legge di bilancio per eliminare (anche se loro dicono ridefinire e/o rinominare) una delle poche cose buone fatte dai governi precedenti.
Il ministo afferma che “L’emendamento è del Parlamento, ma reputo si debba fare una riflessione sulla cosiddetta App18 che così com’è mostra criticità. È necessario ridefinirla e rinominarla, affinché questo strumento diventi realmente una modalità di consumi culturali per i giovani orientandoli alla lettura di libri, alla visita di mostre, ai corsi di lingua e alla musica”
Orientarli??? cosa significa? che lo stato decidera’ QUALI sono i libri da leggere? QUALI mostre visitare? e magari pure QUALE musica ascoltare???
Poi nella stessa intervista dice che l’emendamento e’ stato necessario in quanto “occorre mettere a punto un vero meccanismo anti truffe e bisogna riperimetrare gli ambiti di utilizzo a consumi davvero culturali evitando aspetti grotteschi”, evidentemente qualche giovane scapestrato piu’ smaliziato si sarebbe accordato con il giornalaio sotto casa.. magari per una fornitura di giornali e/o cassette porno??? ma ormai c’e’ internet dove trovano di tutto e di piu… gratis…
Che cosa si può comprare con App18?? Biglietti per cinema, teatri, concerti, eventi culturali, musei, monumenti e parchi archeologici; musica, libri, abbonamenti a quotidiani e periodici, anche in formato digitale; corsi di teatro, musica, danza e lingue straniere. Soprattutto ognuno e’ libero di seguire la propria idea circa la cultura.
Cosi’ si prende da un bonus utile ai ragazzi e lo si spalma per i lavoratori dello spettacolo, ai carnevali storici oltre che alla “fondazione di diritto privato denominata Fondazione Vittoriano, con compiti di gestione e valorizzazione del Complesso del Vittoriano”… insomma rubare a TUTTI per darlo a quelli ai quali dovrebbe pensarci lo Stato… se esistesse… (esiste… esiste… quando deve incassare esite)
Cosi’ dopo la proposta dell’umiliazione pubblica, adesso ci diranno anche cosa potranno leggere i nostri figli???
Mio figlio ha le sue idee, non la pensa come me ma io MAI mi sono posto il problema di cosa possa leggere… preferisco che legga cose che a me disgustano ma che sia capace di pensare con il suo cervello, poi eventualmente discutiamo.
Adesso aspetto la nuova perla del nostro ministro… quale sara’? Cono da asino e dietro la lavagna? In ginocchio sui ceci? o ripristiniamo le care vecchie punizioni corporali???
Ma vi rendete conto chi c’e’ al governo???
Ciauz Red Pinguini alla prossima