Mentre il sito delle ex serre di Francioso diventa una foresta nel contempo si progetta l’eliminazione di molte serre nel Polo di Macchia romana per costruire edifici per due aule da 30 posti per la facoltà di Medicina

La gara per l’alienazione del sito ex ingegneria,acquistato a suo tempo da un imprenditore che doveva produrre cornetti e del rustico che doveva ospitare una concessionaria Lancia,e andata deserta.
L’ex Ingegneria e’ stata utilizzata per alcuni anni per l’alta formazione poi chiusa a metà anni 2000 per i master  e  corsi per i discendenti del lucani all’estero.
Per il rudere nessuna iniziativa perche lasciata preda di vegetazione e pipistrelli.
L’ Unibas  dismessa l’alta formazione ed i corsi di italiano 2 ha inserito il tutto come cespiti nei  bilanci assieme alle ex serre di Francioso ormai sito preferito dalla vegetazione spontanea,pipistrelli ed altre creature notturne.
Questo sito doveva  essere bonificato e ristrutturato come centro servizi ,finanziato con   sette milioni persi come quello per  la realizzazione della  casa dello studente.
Totale 15 milioni di euro perduti.
Le famose “foreste” Lucane

L’Unibas che ora ha 5600 iscritti,metà fuori corso a fronte dei diecimila iscritti degli anni scorsi .non ha nessuna iniziativa di valorizzazione del proprio patrimonio,il sito  messo all’asta potrebbe essere dato alla Agenzia regionale per il lavoro che non ha aule,non realizza corsi di formazione e appalti i corsi per i propri dipendenti.Una Agenzia nata per fare attività formativa che da anni gestisce solo i centri per l’impiego.

Non e’ finita:qualche mese fa sono filtrate notizie dalla Facoltà di agraria per un progetto in elaborazione per eliminare quasi tutte le serre del polo di Macchia Romana per per fare posto ad edifici per due aule da destinare alla facoltà di Medicina.Via le serre e altro cemento per sessanta posti .
Intanto il declino di Unibas continua quest’anno solo circa 5600 iscritti, peggio dell’anno scorso, mentre i creativi e gli sfaccendati organizzano feste,convegni sulle possibilità impossibili e altre cose curiose.
Pietro Simonetti
CSERES